“Fu così che un giorno sciolsi il colore, lo lasciai fluire e qualcosa si liberò dentro di me, fu gioia e rivelazione”
Il 2020 è un anno di svolta, i grandi sconvolgimenti esteriori mi portano ad immergermi, o forse a rifugiarmi nei vasti spazi interiori. Questa urgente necessità di connessione al mio mondo animico mi conduce a far emergere luci ed ombre, memorie e risonanze. Tutto questo movimento interno fluisce nel gesto che si libera e scioglie la materia pittorica, senza un ordine razionale. Si tratta del germe di una nuova visione che si muove verso il non manifesto, una ricerca che lascia sfumare i confini della figurazione e porta in se l’anelito di un nuovo linguaggio, più vero.






